I PRESEPI NEL MONDO


Nei locali che ospitano il presepio meccanico di Muzzano si e' aggiunta una nuova sezione, quella dedicata ai "presepi del mondo". In questa sala potrete osservare parecchi presepi provenienti da diverse localita' del pianeta, dalla Bolivia al Messico dal Bangladesh all'india e molti altri. La sezione continua a crescere ed il numero di presepi e' in continua evoluzione. Ogni presepio ha le sue caratteristiche, a seconda della provenienza, diversi sono gli stili di costruzione, che derivano da varie interpretazioni del concetto di Nativita' che mutano di zona in zona. Ogni creazione ha la sua descrizione sui materiali sulle tradizioni che hanno portato le genti di quelle terre a costruire in determinati modi il presepio e per ogni sito di provenienza si possono leggere, nei suoi punti piu' significativi, il percorso Evangelico attuato nel corso dei secoli dai vari missionari giunti a portare la parola di Dio in quei luoghi. Descrizioni e provenienza sono visibili su ampi quadri consultabili seguendone le indicazioni.



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STORIA DEI PRESEPI NEL MONDO

IL PRESEPIO IN AFRICA

I primi Presepi Africani furono creati in gesso e furono dai Missionari, grande difficolta' fu quella di convincere gli Indigeni "Neri" che Gesu' fosse bianco, ostacolo che fu superato solo in seguito, con il prosperare di nuove vocazioni, di uomini del posto, da cui naquero, dalle loro mani, rappresentazioni pittoriche e sculturee della Nativita', con l'uso di materiali tipici Africani, come l'avorio, la creta e di legni pregiati, come l'ebano, senza dimenticare il bronzo. Queste creazioni abbero un risalto maggiore nelle popolazioni indigene perche' erano create ed interpretate, da persone del luogo che gli imprimevano il loro retaggio etnico, riempendoli di Cristianita'. I primi presepi Africani assomigliavano a quelli classici Europei ma con i personaggi tipici del luogo ed erano scolpiti nel nero d'ebano ed il bambin Gesu' veniva rappresentato con il bianco dell'avorio. L'evoluzione del presepio cambio' con l'apparizione nelle rappresentazioni Presepistiche di usi e costumi locali, come ad esempio i "Re Magi" che assomigliavano a notabili locali, come il capovillaggio, gli animali divennero quelli presenti nella Savana, che sostituirono il bue e l'asino, i pastori divennero abitanti del posto, intenti ad usare utensili e strumenti musicali, soprattutto a percussione, per trasmettere il lieto evento. Unica cosa a non variare sara' l'immagine della Sacra Famiglia, mentre il Bambin Gesu' assumera' i crismi tipici Africani. Il commercio delle icone Sacre, tra le quali, le Rappresentazioni Presepistiche, sono per l'artigianato locale una notevole fonte di reddito, in mezzo alla poverta' e alle sanguinose guerre civili.

IL PRESEPIO IN ASIA


Magellano fu il primo evangelizzatore dell'Asia ma non ebbe grande successo, solo dopo un decennio, grazie agli Agostiniani, l'evangelizzazione riprese e fu "Martino Rada" a usare per primo rozze statuine per rappresentare la Nativita'. Ma in Asia arrivarono anche i Domenicani, i Francescani e i Gesuiti, e seppur unendo i loro sforzi, tranne che nelle Filippine, il Cattolicesimo non ebbe una diffusione ampia. Quindi il continente Asiatico beneficio' piu' che di una vera e propria penetrazione "Cattolica", una diffusione a macchia di leopardo. Fortunatamente l'allora imperatore delle Indie "Akbar", pur non convertendosi mai, non ostacolo' il lavoro dei Frati, e della diffusione di "Rappresentazioni Presepistiche", di cui per altro era un simpatizzante. Cosi' Presepi di notevole fattura furono creati negli anni, e si trovano anche in Cina, pur se la Chiesa Cinese incontro' ed incontra tutt'oggi drammatiche difficolta'. La Rappresentazione della Nativita', mantiene ampi tratti Indigeni sia a livello somatico che per quanto riguarda l'uso di costumi e materiali del posto, come il legno di bambu', la terracotta, notevoli rappresentazioni si trovano in Thailandia, in Corea, in Cina, e soprattutto nelle Filippine, ma anche in Giappone.

IL PRESEPIO IN MEDIO ORIENTE

Il presepio in "Medio Oriente" si sviluppo' in modo molto semplice ed economico, essi sono creati con materiali poco costosi e facilmente reperibili, come il legno d'ulivo, a Betlemme esiste anche un "Museo sul Presepio". Accanto a questi Presepi esistono, tuttavia quelli di pregevolissima fattura, costruiti in "Madreperla", tipico prodotto, e lavorazione della "Terra Santa", essi sono tutt'oggi autentici e pregiatissimi capolavori.

IL PRESEPIO IN AMERICA LATINA

L'evoluzione del Presepio in questa parte del mondo si sviluppo' grazie ai Gesuiti, e Francescani. La "Nativita'" mantiene forme estetiche Folkloristiche che spesso fondono "Cattolicesimo" con il "Culto Pagano" del luogo. Su tutto ampio risalto si da' al "Sole" e "all'azurro del cielo", che contrastano, con le scene innevate, tipiche dei nostri paesi "Europei", anche perche' in Sudamerica il Natale cade in piena estate, essi sono spesso allestiti all'aperto e abbelliti da ogni sorta di piante grasse. Il 1553 e' ritenuto l'anno dell'inizio dell'espansione dei Presepi nel nuovo mondo, in special modo "Argentina e Peru'", il precursore di tutto cio', fu' Padre "Gaspar Monroy", che per rendere piu' chiara la sua predicazione, introdusse statuine di creta rossa, per raccontare la storia della "Sacra Famiglia". In "Argentina" e' conservato il piu' antico Presepio, nella citta' di "Humahuaca", risalente al 1594. L'Argentina fu uno dei primi paesi dove il Presepio si diffuse notevolmente, favorito anche dal fatto che dopo la meta' del '700 giunsero Missionari che portarono parecchie statue. Tutt'oggi la rappresentazione maggiormente creata e' la produzione di "Bambin Gesu'". Insieme all'Argentina anche il Peru' vanta un'ampia tradizione Presepistica, tanto da essere una delle voci maggiori nell'economia locale in questo settore. Praticamente in ogni fiera o negozio in Italia o nel mondo si trovano presepi "Peruviani", contraddistinti da stili e modelli differenti, in terracotta, gesso, stoffa con fedeli rappresentazioni di abiti locali. Gli animali del presepe L'asino ed il bue sono spesso sostituiti da Lama. In Brasile il presepio si diffuse tra il 1600 e il 1700, ad opera dei Gesuiti e di sacerdoti Spagnoli,Francesi,Portoghesi ed in particolare un sacerdote "Jose' De Anquieta" che modellando creta, aiutato da Indios contribui' notevolmente all'espansione della Nativita'. Inizialmente l'arte del Presepe si rifaceva a stili Portoghesi e Spagnoli, solo molto tempo dopo si imposero epressioni locali, con l'indroduzione di personaggi della "Mitologia Indigena", come ad esempio, un "genio maligno" , che portava sventura e una "mula senza testa". Altri concetti "Indios" sono quelli tipici del Nort-Est Brasiliano ed in particolare i "lapinhas" costruzioni simboliche dove il "Bambin Gesu'", veste in oro e pietre preziose, e sulla cima di un monte, circondato da fiori e piante, animali e uccelli, esso guarda gli Indigeni. Molto in uso anche il presepio su due o piu' piani, come in Equador e Bolivia, dove "Cattolicesimo" e "tradizione popolare" si mischiano in un confronto tra "Cristianita'" e "Paganesimo". Nella parte inferiore della prima divisione e' raffigurata la Nativita' e in quella superiore la Crocifissione, con Santi e Devoti, nelle divisioni ancora piu' alte, trovano posto i culti tipici pagani del lugo, esistono anche rappresentazioni di soli due piani. In Paraguay il Presepio, per evitare la sventura, viene praticamente costruito in tutte le case. Prima di Natale su una tavola umida si seminano chicchi di riso, una volta germinati si collocano rocce, animaletti di bambagia, pezzi di vetro colorato e si chiude il tutto in un cerchio fatto di cocomeri, meloni, o fiori di cocco e ananas. Diffusissimo poi il presepio in Messico e in tutti i paesi dell'America Centrale, in Messico, diffuse in tutte le mostre, ci sono le tipiche statuine bianche e oro riccamente decorate, con fiori, animali e cactus e caratterizzate dai famosi copricapo, con delle specie di spilloni conficcati, che rappresentano le spine dei peccati che Gesu' espio' per il Mondo. Anche in Honduras, Guatemala e Equador il presepio e' ampiamente diffuso, in forme simili a finestre, con delle ante che si chiudono e si aprono, il Presepe si tiene in casa tutto l'anno e quando si vuole pregare si aprono le ante e appare la rappresentazione Presepistica, con stili sempre diversi, finita la preghiera si richiudono le ante, e si ripone il Presepe in un'angolo della casa. Nel periodo Natalizio le ante rimangono sempre aperte. Notevoli creazioni sono presenti in diversissimi altri stili di interpretazione e sono considerati grande espressione di arte Presepistica.